Un
tassista catalano
di Roberto Bartoli
Incontro Ramon Garcia , un tassista catalano di 54 anni, alle 5 di mattina del 25 novembre 2007 a Girona (Barcellona); io devo arrivare all'aeroporto per le 6, ed abbiamo un viaggio di circa 45 minuti da fare assieme. Dopo le prime frasi scontate sul freddo che arriva dai Pirenei gli faccio capire che mi interesserebbe sentire raccontare della guerra civile da un catalano. Pausa di qualche secondo. Un silenzio che mi è parso un anno. Poi rallenta, quasi ferma l'auto e mi guarda fisso negli occhi: "Buenos hermano, ora ascoltami attentamente perché sentirai la voce di chi ha vissuto la tortura del franchismo sulla propria pelle". Simpatizzante da sempre della CNT(1), nel 1971 Ramon viene rinchiuso quattro giorni in una prigione della polizia segreta di Franco e torturato in vari modi (di cui tralascio i raccapriccianti particolari) per aver gridato "Assassini" rivolgendosi ad una manifestazione pro-Franco. Una forte stretta di mano all'aeroporto, un ultimo saluto da lontano con il pugno alzato, una promessa di scriversi e soprattutto di lottare sempre contro ogni forma di fascismo.
BACCALA' ALLA RAMON GARCIA
Ingredienti:
Diversi Kg. di antifascismo, 600 g di baccalà, 200 g di zucchine, 200
g di melanzane, 1 cipolla, 1 peperone rosso, 1 peperone verde, 4 spicchi d'aglio,
500 g di pomodori maturi, ½ cucchiaino di zucchero, ¼ di litro
di olio, farina, sale, cooperazione e solidarietà q.b. (anche se non
è mai troppa!)
Preparazione:
Tenete il baccalà a bagno per 36 ore (cambiando l'acqua spesso). Scolatelo,
asciugatelo e tagliatelo a pezzi. Infarinatelo e friggetelo nell'olio. Lasciate
quindi riposare l'olio qualche minuto e passatelo in un'altra padella sul
fuoco. Quando sarà caldo fatevi dorare gli spicchi d'aglio con la pelle
badando che non brucino. Aggiungete i peperoni a pezzetti e la cipolla tritata.
Fate friggere il tutto. Nel frattempo tagliate le zucchine e le melanzane
a pezzi, salatele, infarinatele e friggetele facendo in modo che non si disfino.
Una volta fritte aggiungetele alla cipolla e ai peperoni. Tagliate a pezzi
i pomodori (precedentemente sbollentati e privati della pelle) e mettete il
tutto in una casseruola di coccio. Unite lo zucchero. Cuocete ancora per una
decina di minuti. Aggiungete il baccalà e proseguite la cottura per
alcuni minuti ancora, facendo attenzione che non si disfi. Verificate di sale.
Da servire alle cene tra compagni, o comunque dove l'amore, la fratellanza
e la solidarietà sono soliti dormire assieme….
(1)
La Confederacion Nacional del Trabajo (C.N.T.) è stata la forza più
rappresentativa del movimento operaio spagnolo. Essa non tratta con la "controparte"
per ottenere miglioramenti economici; il suo programma consiste nel condurre
una lotta di classe permanente dei salariati contro il capitale fino all'eliminazione
di quest'ultimo. Non esiste apparato burocratico, nessuno è stipendiato
con le quote degli iscritti (che sono minime nelle città operaie e
pressoché nulle nelle campagne: nel 1936, con un milione di aderenti
la C.N.T. avrà un solo funzionario pagato). I quadri direttivi vivono
con il loro lavoro, non ci sono così "capi operai" isolati
dalle masse, e il controllo della base è una realtà quotidiana.
Ciascuno dei gruppi locali gode di un'autonomia assai estesa, la base non
è tenuta a obbedire alle direttive della direzione. Nel 1918, l'ottanta
per cento degli operai catalani, oltre mezzo milione di affiliati, sarà
organizzato nel sindacato rivoluzionario anarchico. Nel 1922 la C.N.T. aderisce
all'Internazionale Rossa dei Sindacati Operai e nel '23 nell'A.I.T., entrando,
nonostante le fortissimi repressioni subite dai suoi militanti e il terrorismo
governativo, con oltre un milione di iscritti. Dopo la caduta della dittatura
militare (28 gennaio 1930) di Primo de Rivera, la C.N.T. imporrà la
riapertura dei suoi sindacati riprendendo la sua lotta in prima linea contro
lo sfruttamento ed i padroni. Il 14 aprile 1931 viene proclamata la Repubblica,
ma fuori dalla maggioranza repubblicana resta la possente organizzazione anarco-sindacalista
C.N.T./F.A.I. Il 18 luglio 1936, il generale Francisco Franco, già
distintosi per brutalità e ferocia nel reprimere i movimenti di liberazione
nel Marocco spagnolo, aderisce alla sedizione militare fascista del generale
Mola: comincia la guerra civile spagnola. Contro la barbarie assassina di
fascisti, militari e clero cattolico, la sinistra si concentra nel Frente
Popular, cui danno il loro appoggio, oltre che i socialdemocratici e gli stalinisti,
anche gli anarchici della F.A.I. e della C.N.T. e i comunisti trotzkisti del
Partido Obrero de Unificacìon Marxista (P.O.U.M.). Adesso, riportare
in poche righe la splendida esperienza della breve estate dell'anarchia non
è possibile, quindi questa nota sarà, per il lettore, motivazione
per documentarsi in altre sedi.