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                                                                                                     I racconti di Napulič



Quasi una presentazione

I guai di Napulič prendono l’avvio in una pizzeria di un paesino della Lucania e si moltiplicano durante i lunghi viaggi in auto che normalmente si fanno con i propri figli.
La necessitā di stare svegli, di rompere la monotonia dei percorsi autostradali con la narrazione di storie, pių o meno di fantasia, ha dato la possibilitā di esistere all’ubbidiente Napulič, alla sua mamma scombinata ed alla loro manesca vicina, la signora Gina; al paffuto colonnello Sparaddrappo ed al suo commestibile maggiordomo Salciccia in giro per gli oceani su di un piccolo rimorchiatore; al Grande e Premiatissimo Circo dei fratelli Pulce che esibisce attrazioni acrobatiche internazionali; all’imbranato supereroe Mollamen, miope come una talpa; allo sfortunatissimo Mar Ziano, alla moglie Mar Ziana, ai loro figli Mar Zianino e Mar Zianina; al puzzolente Zazzamurro che felicemente abita in un cassonetto della spazzatura; al Mostro della Palude Fangosa malinconica star dei film in bianco e nero; al fachiro Klemendor che ingoia spade e sale inglese e che dorme su scomodissimi materassi di chiodi; alla strega La Dromedaria che abita in Maremma dentro una casetta con una porta e una sola finestra; ai prodi paladini di Francia Orlando e Rinaldo e alla principessa, dal peso spropositato, Fiorellino sposa del primo che riesce a sollevarla da terra; al folle minatore Giacomo Trivella ed a tanti altri bizzarri personaggi.
Irene e Marco, col tesoro dei loro piccoli anni, nell’ascoltare avventure comiche e mai eroiche, si sono smarriti in profondi oceani sconosciuti, hanno incontrato gioiose civiltā aliene, sono stati inseguiti da insensate folle di bastonatori, hanno sopportato il caldo dei tropici o il freddo dei poli, hanno mangiato fino a scoppiare alla tavola del ricchissimo Sultano o sofferto fame e  sete nell’arido deserto del Gobi. Immobilizzati nell’alone di stupefacenti incantesimi o sedotti da disgustose pozioni pių o meno magiche, hanno potuto capire che si percorre pių strada con la fantasia, la ricerca e la curiositā che con un qualunque rumoroso ed inquinante motore d’automobile.

                Rino De Michele


I menu di Napulič

La mamma di Napulič si sposa

Napulič e i calzini bucati

Napulič e i mondi paralleli

Napulič e il cappotto impolverato

Napulič e la frittata

Napulič e la matematica



Come Caterina divenne Cristina

Comu Odisseu n'cagghėau 'nta l'antru di Polifemu

E noi faremo come la Russia / chi non lavora non mangerā

Ercole e la regina di Saba

Giammitro e il record mondiale

Giustina, operaia all'Arsenāl

Il treno del Sole

L'Adunata dei Refrattari

La villeggiatura

Le allegre merende di una spensierata famigliola scozzese

Le mirabolanti avventure della salma di Josif Aleksandrovic

Minchia!, Tarek c'č

O rompiamo il vaso o tagliamo la mano al ragazzino

Olivetti & Bottarga

Per un punto Martina perse l'orecchio

Quel che la Libia ci deve ancora restituire

Sapete, io sono un ladro

Tito Tazio, chi era costui?

Tre storie altruistiche

Un suonatore di trombetta

I racconti di Napulič