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A quanto ne sai talvolta

  
Vieni


dove sarÓ mio padre? & il tuo?

nei prati del sogno
rileggono le attente montagne
si
e vagano fra tanta gente
su ogni piano
sopra e sotto di loro

vieni nel deserto
della romantica sabbia
fra le lucertole scoppiate
nelle soste vietate
dove la realtÓ si scolorisce
all'orizzonte
senza fermate per l'ossigeno
cavalcando
una poesia da 500lire
o
gratis addirittura
dimenticando l'anima sputata
fra le dure case quadrate
lungo le strade appoggiate
sull'erba marcita abbandonata
per mantenere il sarcofago del potere

vieni con nella bocca
il sapore sacro
dell'umido delle grotte umide
hai il benvenuto
da ogni cartello
dipinto di fresco
piantato sul mio corpo
dove rotolano palle da biliardo
in ogni direzione
su birilli e in buca
impazienti come cacciatori accaniti
dentro stivali dentro stagni

vieni sulla nera automobile
del piccolo Bonnot
per ogni gita di piacere
in discesa e in salita
con cani macchiati
a mordere le gomme
e a pisciare sulle pietre dei muri
con tovaglie e piatti di carta fiorita
che ballano nel baule
sotto ogni albero profanato
dal vento e da ogni domenica
dove gli amanti affilano
le lame dei coltelli

vieni

vieni nel pozzo dei dimenticati
si
nei prati del sogno
su ogni piano.



da "NA"1 novembre 1980








                                                                                                    
  
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