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A quanto ne sai talvolta

  
Sogno numero millenovecentocinquanta


Immagina una polvere di bruchi
versata su di una stanca città di Baghdad
ed io che saccheggio un Grand Hotel delle autorità
disturbando il sonno lieve e sereno
di una esclusiva eroina da quadro finale
in uno spettacolo matinée
rischiando una rottura di ossa
per l'intervento di fedeli paladini
dai denti come baionette cariate
e la mia pozione è solo un travestimento
rasato ed imbiancato per il teatro di Kemp
poi che entro con un salto in un raga pomeridiano
dei vicini della camera 31
preoccupati
a specchiarsi dove è possibile farlo
distribuendo numeri per una folle corsa campeste
con un pubblico nascosto da porte blindate
con fiori appassiti infilati nelle toppe egizie.



da "Poeti del dissenso", TraccEdizioni








                                                                                                    
  
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Sogno numero millenovecentocinquanta

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