home

email

curriculum

racconti

teatro

articoli

poesie

ricette
anarchiche

les cousiniers dangereux
il cd


mostre






A quanto ne sai talvolta

  
Questo paese quasi toscano


ingresso così sovversivo
da aggredire ogni dolce piuma liceale
da trasmettere manciate di piacere che perde gli occhi
nocivo
alle gemme abbronzate da un sole rigato
che sgretola le frange dei balconi
fuggiti da un folle architetto lapidato
su liquida ferrovia ferrosa
e a cavalli eccitati come schiene di donne nere
con tra le cosce fiato di scirocco
che rade dune e datteri
salgono e scendono dalle aste
assorbendo istanti ignoti
sulla sfera di Parigi o
seguiti da briganti contro briganti
giacigli di miraggi e barche

così ribelle
da scuotere con grazia ciotole Zen
che modellano le tue umide valli
nate non per banalità
ma come blocchi di ossigeno
riempiono perfetti canestri di filo di gelsomino
da non cedere
relitti per quanto consumati
per quanto chiodati alla carne
ruota raggiata e libera dai solchi
in fuga dalla lacrime di gola
comunque pendoli di Tempo
trappola da bosco per me che resto
a bruciare proteste da mezzogiorno
alte su questo paese quasi toscano.



da "Poeti del dissenso", TraccEdizioni






                                                                                                    
  
Come se il tremito di due terzi di Core

E' bella la pace

Irene vestita di giallo

La morte cavalca cavalli

La nonna della notte

Ogni stato che aveva

Per un soldato solo destra e sinistra

Questo è ABRACADABRA

Questo paese quasi toscano

Di cosa scrivono questi giovani poeti?

Saltando fuori dalle siepi

Sogno numero millenovecentocinquanta

Vieni

Vuoi che ti raccontiamo del '36 spagnolo