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A quanto ne sai talvolta

  
Irene vestita di giallo


Irene
vestita di giallo
sorprese
gli aeroplani
falsi eroi delle nuvole
a sognare
di essere cavalli
dalle ali di vetro
e con nel muso odore
di fieno e terra gravida.

Li sorprese
a desiderare
di uscire dalla classifica d'onore
delle macchine
stanchi di urlare agli alberi
li vide finalmente umili
impigliati nei meridiani
con i vetri rotti
il loro sguardo
non supera la collina.

Le auto
han perso i denti arabi
sulla strada Detroit-Tokio
e il loro calore di guerra
gi memoria
degli anziani.

Dopo giugno
viene gennaio e aprile
assieme.
Lo gnomo
offre cucchiai di radice
dall'alto del suo fungo
invita
al Gran Ballo delle Zucche
con gatti neri a disposizione
per ogni voglia nascosta
e ai bambini
permesso toccare
i Fantastici Portafortuna dei Grandi
e costruire una casa
di mollica di pane
ospizio
di carretti senza ruote
di badili dal manico spezzato
di sedie con i baffi
da visitare con abiti a strisce.
Sono richieste bandiere
con code di carta intrecciata
per battaglie di panna e crema
per la violenza residua
del secolo centralizzato.

Irene
vestita di rosso
vide
il movimento delle onde
capendole
come i piedi del mare
e chiese
del significato
degli irrequieti scogli
e si perse
seguendo il sogno
della sabbia del Tempo.
Vide
la terra in fiamme
raffreddarsi
e i pesci
divenire uomini o farfalle
e confuse ali con braccia
e tutto danzava nell'aria
alberi-mongolfiere
colline-aquiloni
e cani e gatti
come fuochi pirotecnici.



da "NA"2


                                                                                                    
  
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