home

email

curriculum

racconti

teatro

articoli

poesie

ricette
anarchiche

les cousiniers dangereux
il cd


mostre






A quanto ne sai talvolta

  
E' bella la pace


E' bella la pace

la festa del facile lavoro
che non consuma
senza preti appollaiati
sulle balaustre dei balconi drappeggiati
sulle carcasse svuotate appese al filo spinato

bella la pace

la voce si sdraia
sui cespugli di margherite gialle
sotto il caldo sole
ad asciugare le storie del principio
di ogni diversa generazione
in viaggio
alla ricerca delle anarchiche porte del mare
dagli stipiti di corallo nero
e l'architrave di opaca schiuma

1
hai dei figli da mantenere
e una cartolina all'occhiello
2
la Signora
non riesce ad attendere la fine dello spettacolo
e non bussa certo due volte
3
la danza
4
flores

chi ama il ritmo dei galloni
e dell'orgoglio di ogni stato
asta di bandiera
ha gi ucciso



da "NA"1, novembre 1980


                                                                                                    
  
Come se il tremito di due terzi di Core

E' bella la pace

Irene vestita di giallo

La morte cavalca cavalli

La nonna della notte

Ogni stato che aveva

Per un soldato solo destra e sinistra

Questo ABRACADABRA

Questo paese quasi toscano

Di cosa scrivono questi giovani poeti?

Saltando fuori dalle siepi

Sogno numero millenovecentocinquanta

Vieni

Vuoi che ti raccontiamo del '36 spagnolo